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Zuppa Inglese

Zuppa Inglese alla Romagnola

Siccome varie volte su questo Blog a proposito di Ristoranti ho parlato di Zuppa Inglese, ho deciso di riportare la ricetta come descritta in un vecchio libro “Romagna in Bocca” del 1959. Si tratta di un libro piuttosto originale stampato in tre lingue su carta gialla quella grezza da zucchero.  Le lingue sono: il dialetto romagnolo, l’Italiano e l’Inglese.  Ecco la ricetta

” Strana denominazione questa per un dolce che, seppure diffuso in altre cucine regionali, è comunque in Romagna di vecchia tradizione e preparato assai frequentemente.  Procuratevi 400gr. di pan di Spagna o se preferite dei biscotti savoiardi. Dovete ora preparare una crema pasticcera gialla e una crema di cioccolato. Procedete così: mescolate 4 rossi d’uovo con 4 cucchiai di zucchero e 2 di farina. Unite un poco alla volta mezzo litro di latte caldo aromatizzato con la scorza di mezzo limone. Mettete sul fuoco e fate bollire mescolando continuamente per 3 o 4 minuti. Per la crema al cioccolato procedete allo stesso modo e con gli altri ingredienti, aggiungendo inizialmente allo zucchero 4 cucchiai di cacao amaro. Sistemare ora in un piatto da dolci un primo strato di pan di Spagna tagliato a fette (o di savoiardi) bagnato con dell’alchermes. Su questo mettete uno strato di crema gialla, poi di nuovo uno strato di pan di Spagna, bagnato stavolta nel rhum, poi la crema al cioccolato , e cosi via  fino all’esaurimento degli ingredienti. Decorare la superfice secondo il vostro gusto, e lasciare raffreddare in frigorifero per mezza giornata prima di servire.

Copertina del libro citato nel testo

Ora per i visitatori di lingua Inglese sempre dalla stesso libro riporto la traduzione inglese.

Trifle

In Italy this sweet is called ” English soup”, certainly quite a funny name for a sweet which has a long tradition behind it in Romagna, although it very popular also in other regional cookings. Buy 400 gms of “Pan di Spagna” – a sort of sponge cake – or if you prefer, of “savoiardi” – a kind of dry egg-biscuits. Then prepare a confectioner’s cream and a chocolate cream as usual, mix 4 egg yolks with 4 tablespoons of sugar an 2 of flour. Add slowly half a liter of hot milk flavoured with half lemon rind.  Simmer for about 3 or 4 minutes, stirring continuosly. To prepare the chocolate cream follow the same procedure just add 4 tablespoons of unsweetened cocoa. Now arrange on a dish a first layer of  ”Pan di Spagna” (or of  ”savoiardi”) moistened with some alchermes liquer, then a layer of confectioner’s cream, a second layer of “Pan di Spagna” moistened with some rhum, a layer of chocolate cream and so on until all the ingridient have been used up. decorate the suface at your taste. Leave to cool in the fridge half a day before serving.

I realize the translation is a bit funny, but that what is in the book. When I lived in London I used to visit a little cafè near Drury Lane Theater and buy a sweet called “custard”. The filling was the same as the one called  ”confectioner’s cream” in the recipe above. I also believe tha the french call it “crème anglaise”.


Bollettino N° 4

Nell’allegato in PDF si da il benvenuto ai nuovi soci e si racconta della scuola di cucina di Magda

Bollettino 4

SFORMATO DI CAROTE IN FIORE

Ingredienti: 600 g di carote, 10 cimette di broccoli, uno scalogno, 3 dl di latte, 3 uova, grana padano grattugiato, 60 gr. di farina, burro, sale, pepe.

Preparazione Mettete in una padella 60 g di burro e lo scalogno tritato, fatelo appassire poi cuocete la carote tagliate a rondelle (aggiungendo acqua a sufficienza per portarle a cottura) con due cucchiaini di zucchero, sale e pepe.

Lessate i broccoli scolarli e farli raffreddare.

Preparate una besciamella con 40 g di burro, 60 g di farina e i 3 dl di latte. Deve risultare molto molto densa e sarà il collante che tiene unito lo sformato.

Nel mixer frullare le carote (lasciate intiepidire) poi unire la besciamella, due cucchiai abbondanti di grana, le uova e omogeneizzare bene il tutto.

Rivestite le pareti di uno stampo da plum cake ben imburrato con il pangrattato. Coprite il fondo con la metà del composto di carote; adagiatevi sopra a distanza regolare le cimette di broccoli e coprite con il composto di carote rimasto. Cuocete a bagnomaria in forno caldo a 180° per 35-40  minuti e servite.

Commenti: questa ricetta si presta anche per altre verdure in particolare suggerisco di provarla con i finocchi (senza la guarnizione dei broccoli)

Anziché usare uno stampo da plum-kake si possono usare delle formine individuali.

Si può guarnire lo sformato con una salsa al formaggio.

 

 

Gentili gourmand e rotariani tutti,
il 20 novembre alle ore 19,30, avrei pensato di offrire nella sede della mia “scuola di cucina”  (Via Pirandello 5 Bollate) un happy hour con degustazione di olio novello, vini, salumi, formaggi, focacce salate. La mia “cheffa” Maria Grazia, in quell’occasione terrà per noi un mini corso di cucina dove preparerà due piatti espressi da degustare al momento.
Ribadisco che la serata è gratuita in quanto offerta da Maria Grazia (chef dei corsi di cucina che organizzo) e da me. Chi volesse pero’, puo’ versare 5 euro come fund raising per la fellowship dei gourmand.
Attendo adesioni al n. 3478001725  o alla mia mail magda.salafia@alice.it
Cordialmente
Magda Schieppati

 

 

Bollettino N° 3

In formato PDF troverete allegato il Bollettino N° 3 che relaziona sulla cena del 27 ottobre a casa di Cesare

Bollettino N° 3

Trattoria Ponte Rosso

La trattoria Ponte Rosso si trova a Faenza ( Provincia di Ravenna) in Via Argnani, 45  ( Tel. 0546681 351 – Chiuso il Martedì). Non è un posto facile da trovare per questo andate a questo collegamento dove troverete la foto dell’ingresso e la mappa.  Quando si parla di cercare ristoranti che danno un buon rapporto tra prezzo e qualità credo che sia difficile trovare meglio di questa semplice trattoria. L’ambiente è tipico delle trattorie romagnole con pochi fronzoli, ma pulito e ordinato. Il menù consiste di piatti tipici della cucina romagnola. Per esempio: Cappelletti in brodo, Passatelli in brodo,Lasagne stile romagnolo, Tagliatelle con diversi tipi di ragù, Tortelloni, Garganelli con ragù di salsiccia, tutti piatti con pasta fatta sul posto o ” in casa” come si dice in Romagna. Per i secondi naturalmente la carne alla griglia fra cui spicca il “castrato“. Chi non sa cosa è il “castrato” basta dire che è un agnello castrato e ingrassato, per avere una carne più saporita, ma non così forte di sapore come la pecora. Ci sono poi specialità che sono disponibili solo in certi giorni della settimana come al venerdì il pesce. L’ultima volta che sono andato ho ordinato cosciotto di castrato al sangue con contorno di pomodori alla griglia.

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Cosciotto di castrato al sangue

Per gli intenditori romagnoli del castrato questa è una eresia culinaria. La tradizione vuole che il castrato debba essere servito sempre ben cotto ( well done direbbero gli anglosassoni). Non solo ma la parte migliore è la cosiddetta “bacchetta” che è una costola con un po’ di carne. Sia come sia a me piace al sangue e al Ponte Rosso lo fanno come uno lo desidera. Poi ho ordinato la Zuppa inglese.

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Zuppa inglese alla romagnola con Alchermes

La parte rossa della zuppa inglese è dovuta all’uso dell’Alchermes.

Purtroppo non posso più bere vino, ma vi posso dire che la trattoria oltre a servire quartini di Sangiovese o trebbiano della casa, possiede anche buone bottiglie di Sangiovese delle più importanti aziende locali.

Veniamo ai prezzi: Primi piatti da un massimo di 4,70 euro per Cappelletti e Tortelloni ripieni a 3.50 per tutte le altre. Si puo’ ordinare la mezza porzione a 2,50. Per i secondi: Massimo 9,00 per braciola di vitello (nodino), agli 8,50 della braciola di castrato di cosciotto, escluse le braciole, anche per i secondi si può ordinare la mezza porzione a 3,50.

Se passate per Faenza e avete desiderio di mangiare semplice e secondo la tradizione romagnola vi consiglio di fermarvi a questa trattoria.

Ruggero

Osteria Caneva

Recensione del ristorante:

CANEVA

In Milano via cenisio 70 dove la Fellowship dei Gourmets ha cenato il 6 ottobre 2009.

Menù della cena:

DSC_0330 Web Carpaccio di tonno; insalata di polipo con patate.

Valutazione 8

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DSC_0332 Web Alici marinate; codine di aragoste alla catalana

Valutazione 7

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Altri antipasti: Cappesante gratinate, frittella di bianchetti, gamberi con rucola e palmito
DSC_0335 Web Pappardelle al nero di seppia; spaghetti alle vongole e bottarga. Torta di pere con salsa al cioccolato

Valutazione 8

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Valutazione dei soci quale risulta dalla media (ponderata) dei questionari pervenuti:

Pulizia e confort

8

Servizio e accoglienza

8

Menu proposto

9

Presentazione piatti

7

Bontà dei cibi

8

Cantina e bevande

7

Originalità

7

Prezzo medio

8

Rapporto qualità/Prezzo

9

Giudizio complessivo

8

Commenti:

La valutazione elevata è stata originata dal complessivo apprezzamento per la gradevole serata e per l’atmosfera accogliente.

Scuola di cucina

Qui di seguito presento il programma dei corsi di cucina di Magda Salafia (moglie di Roberto Schieppati) già socia della nostra fellowship dei Gourmet.

Oltre a quanto più sotto riportato voglio aggiungere che il costo individuale di ogni corso si aggira sui 50 euro (un po’ più cari per quelli di pesce) e comprende il costo degli ingredienti che vengono fatti trovare al momento del corso. Comunque Magda farà un prezzo speciale per i membri della fellowship.

Il numero dei partecipanti varia da un minimo di 7 ad un massimo di 16 persone che possono assistere alla lezione dei cuochi o cimentarsi nella preparazione delle ricette.

Cesare

Eccovi il programma:

 

 

A CASA DI MAGDA

CORSI DI CUCINA

AUTUNNO 2009

 

 

I corsi di cucina ” A casa di Magda”, offrono una vasta gamma di corsi su temi diversi.

Si svolgono nella cucina di una casa privata, facendo cosi sentire gli allievi in una dimensione familiare, e cercando assolutamente di utilizzare gli elettrodomestici che normalmente si trovano in tutte le cucine.

I corsi sono sia teorici che pratici (alcuni di questi rivolti anche ai bambini).

Le lezioni sono monotematiche, ad eccezione dei corsi base dove sono previste due o tre lezioni; hanno cadenza settimanale, durata di tre ore e per la maggior parte di esse è previsto il pranzo o la cena al termine della lezione.

Cucina fondamentale di riferimento è quella italiana, a cui si affiancano lezioni su cucina regionale, pasta fresca, pizza, focacce, dolci, menu’ per le feste, menù a tema stagionale..

 In ogni corso gli “allievi” ricevono un dossier relativo a tutte le ricette preparate dallo chef durante la lezione.

Sono previste degustazioni di olii, vini, formaggi tipici, specialità delle varie regioni italiane.

Offriamo la possibilità di creare corsi “a richiesta” dei partecipanti.

 In programmazione corsi in italiano, con traduzione per stranieri.

 

Magda Salafìa Via Pirandello 5 – Bollate (MI) Tel. 3478001725

magda.salafìa@alice. It

 

in collaborazione con:

Agricola Tosi – Senago

Centro carni Bessi – Bollate

Brian & B. Casalinghi – Bollate

Mornati Paglia – Bovisio

M. Pescheria da Nicola

 

12 OTTOBRE LUNEDÌ ORE 9, 30 ” I primi autunnali, le paste”
15 OTTOBRE GIOVEDÌ ORE 9, 30 ” I primi autunnali, le paste”
19 OTTOBRE LUNEDÌ ORE 9,30 “7 sughi per 7 giorni”
22 OTTOBRE GIOVEDÌ ORE 9,30 ” Oggi pesce”
24 OTTOBRE SABATO ORE 19,30 ” Un menu’ orientaleggiante”
26 OTTOBRE LUNEDÌ ORE 9,30 “Apri il frigo e cucina”, prepariamo un menu’ gustoso e veloce con quello che abbiamo in frigorifero.
29 OTTOBRE GIOVEDÌ ORE 9,30 “Dolci autunnali” ingredienti freschi e di prima qualità per dolci strepitosi
5 NOVEMBRE GIOVEDÌ ORE 9, 30 “Uva, la regina d’autunno” dall’antipasto al dolce un menu’ con questo fantastico frutto
7 NOVEMBRE SABATO ORE 13,30 “II brunch domenicale”
9 NOVEMBRE LUNEDÌ ORE 9,30 “I grandi secondi della tradizione invernale, la Carne”
14 NOVEMBRE SABATO ORE 13,30 “Un menu’ senza glutine”
16 NOVEMBRE LUNEDÌ ORE 9,30 “I primi autunnali, le zuppe”
21 NOVEMBRE SABATO ORE 13,30 “Oggi pesce”
23 NOVEMBRE LUNEDÌ ORE 9,30 ” Buona la terza,” corso di focacce, pizze, torte salate. Dall’impasto base nascono pizze grandi e piccole, tonde o in teglia, bianche o rosse. Per lo snack pomeridiano, la colazione, gli aperitivi.
28 NOVEMBRE SABATO ORE 19, 30 “Una cena per due” corso riservato alle coppie che vogliono cimentarsi ai fornelli
30 NOVEMBRE LUNEDÌ ORE 9, 30 “7 sughi per 7 giorni”
2 DICEMBRE MERCOLEDÌ ORE 9, 30 “II brunch domenicale”
12 DICEMBRE SABATO ORE 19, 30 “Un menu’ orientale”

Bollettino N° 2

Un altro appuntamento è per martedì 27 ottobre ore 20,00 a casa di Cesare.

Sarà l’occasione per verificare se i soci gourmet sanno solo mangiare o anche cucinare. Infatti in quell’occasione chi parteciperà alla cena dovrà portare un “piatto” da lui cucinato. L’accezione “piatto” deve essere intesa in senso estensivo. Infatti non dimentichiamo che questa fellowship intende valorizzare qualsiasi elemento del mangiare e del bere bene includendo vini e specialità gastronomiche quali formaggi, salumi etc.

Posso ospitare 10-12 persone per cui quando raggiungerò questo limite dovrò reclinare altre adesioni.

I piatti dovrebbero essere preparati in anticipo nelle cucine dei soci che partecipano alla cena. Chi avesse bisogno di completare il piatto a casa mia (per scaldarlo, guarnirlo, congelarlo o altro) potrà venire da me in anticipo.

Al termine della cena tutti dovranno contribuire a rassettare e sparecchiare la tavola.

Inviate le adesioni a Cesare Parazzi specificando quale piatto si vuole portare. e-mail c.parazzi@tiscali.it

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