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Antica Osteria Traube

Mi trovavo ad Ortisei e volevo mangiare qualche cosa di diverso dai soliti Canederli. Ho tentato la fortuna andando alla “Antica Osteria Traube” ( Via Rezia 51 ) in centro. Locale arredato con gusto, servizio impeccabile e piatti abbastanza originali. Eravamo in quattro, sono piaciuti: I tortelloni alle erbette, Risotto allo Zafferano,  Branzino e sopratutto Creme Brulè. Mi sento di poterlo consigliare agli amici Goumets

Agriturismo Massari

L’Agriturismo “Massari” fa parte dell’azienda agricola della Cooperatica Braccianti di Conselice, nella bassa Romagna. Si trova in Via Coronella, 10 a Conselice in provincia di Ravenna. Ci sono stanze per il pernottamento e un ristorante dedicato alle specialità della cucina locale. Con menù tipici, come Anguilla, Ranocchi, Castrato, Cacciagione. Si può praticare la pesca sportiva in 7 laghetti.

Mi trovavo da quelle parti ed ho deciso di provare il menù a base di Rane, localmente anche chiamate Ranocchi.

Risotto alle rane

Ho iniziato con un risotto all Rane, squisito, ho proseguito con Rane Fritte, buone ma un po secche per il mio gusto, ed ho proseguito con Rane in umido, eccellenti.

A questo punto non potevo che chiudere, voi conoscete il mio debole, con un Zuppa Inglese alla Romagnola.

Se passate da quelle parti vi consiglio una visita a questo Agriturismo.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.agriturismomassari.it

E’ una variante del classico risotto con i piselli in quanto si utilizzano anche le sue bucce. I veneti lo chiamano Risotto con le teghe (baccello dei piselli in dialetto veneto)

Ingredienti: riso Vialone 300 gr. piselli da sgranare 1 kg. pancetta 60 gr. brodo circa 1,5 lt. (ottenuto dalla bollitura delle bucce dei piselli) burro 80 gr. una manciata di prezzemolo olio 1 cipolla fresca parmigiano grattugiato.

Preparazione: Bollire la buccia dei piselli in acqua salata per circa un quarto d’ora a fuoco vivo e passarle al setaccio con un po’ della loro acqua di cottura. Raccogliere il purè che si ottiene. In mancanza del setaccio usare il passaverdura. I baccelli essendo molto fibrosi rendono il lavoro con il passaverdura più faticoso.

Soffriggete in una casseruola la pancetta tritata, 30 gr. di burro, 1 cucchiaio abbondante di olio d’oliva, il prezzemolo tritato e la cipolla a fettine. Dopo qualche minuto aggiungete i piselli (in stagione avanzata, quando i piselli sono grossi e duri, occorre mettere prima i piselli e farli cuocere 10 minuti) e lasciateli stufare, bagnandoli con qualche cucchiaiata di brodo. Quando i piselli sono teneri aggiungere il riso e cuocere come per un normale risotto utilizzando l’acqua dove sono stati cotti i piselli come brodo. Durante la cottura aggiungere il purè di piselli ottenuto dalle bucce. Al termine della cottura, fuori dal fuoco, mantecare con burro e parmigiano. Si otterrà un risotto verde, cremoso e dal sapore delicatissimo

Commenti: Il colore del risotto e il suo sapore sono superlativi.

Scegliete piselli teneri e di cui conoscete la provenienza in quanto dovendo utilizzare la buccia è meglio che non sia stata trattata con antiparassitari o sostanze chimiche. Meglio i piselli biologici e comunque lavateli molto bene prima di cuocerli.

La purea che si ottiene dalle bucce può essere utilizzata un molti modi: condire una pasta con i piselli, aggiungerla ad un minestrone di verdure, usarla come “fondo a specchio” per guarnire un piatto di carne, etc.

Bollettino N° 6

Bollettino N° 6

La serata a casa di Magda è stata un nuovo successo per la nostra fellowship.

Il tema della serata ha spinto i gourmet a preparare deliziosi piatti a base di pesce. Li elenco pere far venire l’acquolina in bocca a chi non ha potuto partecipare:

La zuppa di pesce di Marco

Antipasto con tempura di pesce, gamberi arrostiti su letto di crema di ceci, paté di trota, come primo bucatini al polipo e una sontuosa zuppa di pesce, di secondo rotolo di tonno e filetti di spigola con salsa di carciofi, per dessert bavarese all’amaretto (rigorosamente a forma di pesce) melone scolpito a forma di cigno e fragole con fonduta di cioccolato.

Anche l’ambiente era intonato al tema con la tavola ornata di conchiglie e colori marini e i partecipanti vestiti in modo da confermare il loro amore per il mare. Cesare vestito da Nettuno con tanto di tridente, Adriano con cerata e cannocchiale da fisherman, Magda deliziosa sirena, Giovanna in “mini bichini” etc.

Nettuno, Sirena, Bichini, tipo spiaggia

Al termine della cena abbiamo chiesto il come di consueto un contributo per le opere di servizio.

Questa raccolta fondi d’ora in poi si chiamerà “l’obolo del coccodrillo”. E non spiego il perché ma si può intuire.

Tavolata marina

Abbiamo raccolto 115 euro che si sommano ai 70 raccolti il 20 novembre a casa di Magda e i 100 raccolti il 27 aprile alla trattoria Da Riva. Con questi fondi compreremo un congelatore da regalare a Don Carlo Parroco della chiesa Nostra Signora della Misericordia a Baranzate Questo sacerdote distribuisce pasti ai poveri di Baranzate e con il congelatore potrebbe meglio gestire gli alimenti che riceve in omaggio.

Ricevo da Wilbur Walrond Maitr’D della Fellowship di Richmond la notizia che è stato creato un nuovo Chapter in India e precisamente a Calcutta. Presidente è Rtn Dr (Mrs) Alka Jayaswal 112,Southern Avenue ,Calcutta 700029 ,India mail: eduzoneindia@gmail.com Diamo il benvenuto ai gourmet di Calcutta e spero che vi siano profiqui scambi gastronomici con loro. (io adoro la cucina indiana. Anche quella dirà qualc’uno)

Il prossimo incontro lo faremo in luglio. Sarà un barbecue a casa di Giovanna Torresani. Riceverete maggiori dettagli in seguito.

UNA SERATA MILANESE

Il 27 aprile 2010 gli amici gourmet si sono ritrovati alla trattoria Riva per gustare una tipica cena lombarda. La trattoria, che normalmente è aperta solo per il pranzo di mezzogiorno, per quella serata ci ha ospitato in esclusiva e ci ha offerto l’atmosfera genuina e accogliente dei ristoranti “di una volta”. Il menù prevedeva antipasto con affettati lodigiani, raspadura con le pere e altre sfiziosità; per primo ci sono stati serviti dei deliziosi pisarei e fasò e come secondo un sontuoso stinco di vitello al forno con patate arrosto. Ha chiuso la cena una coppa di fragole con gelato.

Nulla di innovativo o ricercato ma tutto rigorosamente nella tradizione della cucina lombarda e di qualità eccezionale.

Al termine della cena il Presidente ha distribuito i grembiuli della fellowship

e ci ha intrattenuto con la chitarra cantando tipiche canzoni in dialetto milanese. Potete vedere all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=SmPPoupw71M

la sua performance.

Come d’abitudine al termine della serata è stato richiesto ai soci di donare un contributo per le finalità di servizio della fellowship. Sono stati raccolti 100 euro che vanno ad aggiungersi ai 70 raccolti in occasione della serata del 20 novembre in casa di Magda.

I GREMBIULI

Grembiuli della Fellowship

E’ stata anche l’occasione di distribuire i grembiuli ricevuti da Wilbur Walrond. Sono stati molto apprezzati e credo che li indosseremo nei prossimi incontri.

PROSSIMI INCONTRI

L’agenda dei Gourmet prevede una cena a casa di Magda per venerdì 14 maggio ore 20,00 dal titolo CI PIACE IL MARE dove i soci che parteciperanno dovranno portare piatti da loro cucinati a base di pesce o che in qualche modo richiamino il tema della serata. Anche l’abbigliamento dovrà essere consono all’occasione. Potremo vestirci da spiaggia o adornarci di conchiglie ed altri ammennicoli marini. La fantasia non manca. Siate divertenti.

Comunicate a Cesare i piatti che vorrete cucinare in modo da coordinare il menù.

PUNTI INSOSPESO

Alcuni punti sono stati “buttati sul tavolo” al termine della cena del 27 aprile e richiedono una risposta o un contributo da parte dei soci anche di quelli che non erano presenti quella sera.

Dobbiamo fissare un calendario per gli  incontri successivi alla cena da Magda del 14 maggio che tenga conto di una frequenza della nostre riunioni all’incirca ogni 2 mesi e delle prossime ferie estive.

Cena in un ristorante che vorrete segnalare,

Cena a casa di qualche socio. Si cercano volontari.

Gita con finalità gastronomiche per associare turismo e buona cucina. Si è parlato del lago di Iseo per visitare il ristorante “Al Porto” di Clusane dove gustare, tra l’altro, la celebre Tinca al forno. La gita potrebbe includere la visita ad una cantina della Franciacorta in mattinata ed una visita al lago d’Iseo nel pomeriggio.

Altre proposte saranno gradite.

Il Rotary Club Garbagnate Groane organizza una manifestazione intitolata quattroruotary con varie attività e iniziative. Suggerivo di aiutare la raccolta fondi per le loro iniziative di servizio con un banco della nostra fellowship. Il banco potrebbe vendere torte preparate dai soci o vendere delle bruschette preparate al momento su una griglia. Idee, suggerimenti ed opinioni sono gradite.

Aspetto i vostri commenti ed attendo con ansia il prossimo venerdì 14 per rivederci a casa di Magda.

Cesare

Bollettino N° 5

Bollettino N° 5

Recensione della Trattoria:

RIVA

In Milano via Vespucci, 7 la Fellowship dei Gourmets ha cenato il 27 aprile 2010.

Menù della cena:

Antipasti lodigiani con affettati, peperoni, acciughe sotto sale, raspadura con le pere..Valutazione 7
Pisarei e fosoValutazione 8
Stinco di vitello al fornoValutazione 8

Fragole con gelato

Valutazione 7

Valutazione dei soci quale risulta dalla media (ponderata) dei questionari pervenuti:

Pulizia e confort 8 Servizio e accoglienza 8 Menu proposto 7
Presentazione piatti 6 Bontà dei cibi 8 Cantina e bevande 7
Originalità 6 Prezzo medio 9 Rapporto qualità/Prezzo 9
Giudizio complessivo 8

Commenti:

La trattoria Riva è una tipica trattoria milanese che ha conservato la tradizione della cucina lombarda con forti influenze lodigiane-parmensi. Normalmente aperta solo per il pranzo di mezzogiorno apre alla sera per gruppi ed amici. Non ci si deve aspettare una particolare originalità nel menu o presentazioni elaborate ma la qualità del cibo è ottima e il rapporto qualità prezzo è un elemento vincente. Da segnalare la cortesia e affabilità del gestore Signor Valerio.

Tipico piatto della cucina piacentina. E’ un piatto povero che utilizzava ingredienti di recupero ma non per questo meno gustoso a condizione che le materie prime utilizzate siano di ottima qualità e che si rispettino le semplici regole di esecuzione.

Per i pisarei: 500 gr. di farina 300 gr. di pane grattugiato acqua calda quanto basta. Disponete sulla spianatoia farina e pane e aggiungete acqua bollente e salata quanto basta per ottenere un impasto consistente ma non duro (se è troppo duro gli gnocchi restano duri). Stendetelo sul piano di lavoro in uno strato alto 1 cm e tagliatelo a strisce. Prendere una striscia nella mano sinistra e, con la destra, staccare dei pezzetti da passare sulla spianatoia, premendoli al centro con il pollice.

Per il sugo: 60 gr. di burro 3 cucchiai di olio di oliva 3 cucchiai di trito aromatico (carota, cipolla, sedano) 50 gr. di pancetta tesa 300 gr. di passata di pomodoro 400 gr. di fagioli borlotti lessati. Con questi ingredienti preparate il sugo facendo appassire nell’olio e burro il trito aromatico, aggiungendo poi la pancetta e la passata di pomodoro. Per ultimi aggiungete i fagioli che farete cuocere a fuoco basso finché saranno diventati belli teneri.

Lessate gli gnocchetti in acqua bollente salata per 10-15 minuti e conditeli con il sugo che avrete preparato. Attenzione che non scuociano altrimenti diventa un pappone glutinoso.

Pisarei e fasò della Trattoria riva

Commenti:

Nell’impasto la quantità di pane grattuggiato può variare a seconda dei gusti. Con 500 grammi di farina il pane grattuggiato può andare da 150 a 500 grammi.

Importantissimo è bagnare il pane con l’acqua bollente.

Si possono aggiungere anche uno o due tuorli d’uovo: in questo caso, prima di unire il pane all’impasto, lasciarlo raffreddare per non scottare le uova. Se si usano le uova, lasciar cuocere i pisarei qualche minuto in più, per permettere loro di “crescere”.

Per la buona riuscita di questo piatto i pisarei devono avere la stessa dimensione e consistenza dei fagioli.

Alla cena di martedì scorso presso il ristorante Riva, Cesare Parazzi ci ha deliziato con le sue canzoni in Milanese.

Eccovi un piccolo campione.

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